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日志


12月31日

12 incogniti mesi

2008...12 mesi se ne sono andati,12 mesi pienissimi,ho sofferto e fatto soffrire,sono stato felice ed ho fatto felici alcune persone,mi sono innamorato..sono stato amato..sono stato deluso ed ho deluso,il mio anno è passato..un altro anno si presenta alle porte,spero ogni mezzanotte del 31 dicembre della mia vita,spero che l'anno che accolgo sia tranquillo almeno una volta
Che io non debba soffrire più di quanto non abbia già fatto,che non debba più pensare che l'unica soluzione sia farla finita...
quindi caro 2009 se devi essere bastardo come i tuoi predecessori
avvertimi ora...
Buon anno almeno a voi
12月28日

1908-2008 cento anni dopo

Era la mattina del 28 dicembre 1908,erano le 5:21 del mattino,la maggior parte della città dormiva ancora,alcuni stavano forse ripensando al grande successo della prima dell'Aida di verdi al teatro Vittorio Emanuele,alcuni facevano progetti,programmi per l'anno nuovo oramai alle porte.,pochi si alzavano alle prime luci per andare a lavorare nei campi o in fabbrica....
 
 
 
 
Nessuno sapeva cosa di lì a 20 secondi sarebbe successo...Dio creò il mondo in 7 giorni,il mondo distrusse messina in 30 secondi,30 secondi e 4 rterribili scosse sono riuscite a cancellare quasi duemila anni di storia cittadina
 
                                                  "Invano cerchi tra la polvere povera mano
                                                    La città è morta.E morta"
 
si registrano 60.000 morti nell'immediatezza nella sola messina,15 mila a reggio calabria, altre migliaia nella province calabre,altri 20.000 moriranno a messina sotto le macerie di fame sete dolore ed epidemia,
 
 
Chi non perì a terra ,trovò la morte in mare...i pochi soppravvissuti alle scosse si rifugiarono sulle coste lonatani dalle macerie,dove incontrarono il maremoto,onde alte 15 metri,travolgevano tutto e tutti,portandosi via i messinesi rimasti,adesso Messina si sta rialzando...dopo cento anni sta cercando ancora la forza per reagire a ciò che l'ha  colpita..per ritrovare la maestosità di regina di sicilia...ricordiamo insieme le 100.000 vittime che potenzialmente potevano dar lustro a tutta la città,e se anche non lo avessero fatto ogni vità è preziosa per un altra...ricordiamo e reagiamo assieme.
Messina ce la può fare...
 
 
 
12月22日

Pablo Neruda - Lentamente

Lentamente (Pablo Neruda)
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi
percorsi, chi non cambia la marca, il colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini
sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli
occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova
grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno
sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.